IL COMPITO DEL MAGISTRATO È QUELLO DI DECIDERE. ORBENE DECIDERE È SCEGLIERE E A VOLTE TRA NUMEROSE COSE, O STRADE O SOLUZIONI E SCEGLIERE È UNA DELLE COSE PIÙ DIFFICILI CHE L’UOMO SIA CHIAMATO A FARE.
ED È PROPRIO IN QUESTO SCEGLIERE PER DECIDERE, DECIDERE PER ORDINARE, CHE IL MAGISTRATO CREDENTE PUÒ TROVARE UN RAPPORTO CON DIO, UN RAPPORTO DIRETTO PERCHÉ IL RENDERE GIUSTIZIA È REALIZZAZIONE DI SÉ, È PREGHIERA, È DEDIZIONE DI SÉ A DIO, UN RAPPORTO INDIRETTO PER IL TRAMITE DELL’AMORE VERSO LA PERSONA GIUDICATA.
Rosario Livatino, conferenza tenuta a Canicattì nel 1986
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