NELLA MIA MANO
HO CINQUE DITA
CON CUI TOCCO E SENTO
CON LA MIA MANO
POSSO ESPRIMERE
QUELLO CHE STO SENTENDO.
CON UNA MANO
SI PUÒ ESPRIMERE
UN CIAO E UN ADDIO
MA IO LASCIO A TE
UN ARRIVEDERCI
CON UN BACIO SUL PALMO
DELLA MIA MANO
IL PIEDE SULLA SABBIA
HO VISTO L’IMPRONTA DI UN PIEDE
SULLA SABBIA
ERA SOLO UNO
GRANDE E LUNGO,
SEMBRAVA DI UN GIGANTE.
ERA GRAZIOSO
SICCOME NON SCOPRII DI CHI FOSSE
LASCIAI IL MIO
COSÌ  SE  QUALCUNO SCOPRE
DI CHI È
ME LO VENGA A DIRE.

“Isaías Rodríguez è un vero poeta. Un poeta che cesella la parola grazie a due precise connotazioni: la percezione e la intuizione. Un linguaggio che, a volte, forte della sua lezione sudamericana, ha i contorni di un barocco in cui il segno è la manifestazione della vita e dell’amore, nel ricamo di una interiorità onirica nella quale la memoria e la storia si incontrano. Ma è l’amore che vince sempre. L’amore come incipit. L’amore come appendice. L’amore come definitivo destino. In questo solco mi sono trovato fortemente coinvolto tra i ‘paragrafi’ e i ‘capitoli’ poetici di Isaías Rodríguez”
Pierfranco Bruni
Back to Top