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Il Venerdì Santo

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QUANDO GESÙ CON L’ULTIMO LAMENTO SCHIUSE LE TOMBE, E LA MONTAGNA SCOSSE, ADAMO RABBUFFATO, E SONNO LENTO ALZÒ LA TESTA, E SOVRA I PIÈ DRIZZOSSE.

LE TORBIDE PUPILLE INTORNO MOSSE PIENO DI MERAVIGLIA, E DI SPAVENTO, E PALPITANDO ADDIMANDÒ CHI FOSSE LUI, CHE PENDEVA INSANGUINATO, E SPENTO.

QUANDO LO SEPPE, A LA RUGOSA FRONTE, AL CRIN CANUTO, ED A LE GUANCIE SMORTE CON LA PENTITA MAN FÈ DANNI, ED ONTE. SI VOLSE LACRIMANDO A LA CONSORTE, E GRIDÒ SÌ CHE RIMBOMBONNE IL MONTE, IO PER TE DIEDI AL MIO SIGNOR LA MORTE.

Giacomo Leopardi
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