La libertà non è solo un bene da gioire, un capitale da cui ricavare interessi, ma una realtà vivente che noi alimentiamo con la nostra sostanza e che, animata da un principio spirituale la cui sorgente è la nostra anima, rischia a ogni istante, come noi, con noi, la propria salvezza o la propria dannazione.
Chi difende la libertà di pensiero solo per sé in effetti è già disposto a tradirla.
Non si tratta di sapere se favorisca più il male che il bene.
Mi basta sapere che essa rende l’uomo più uomo, più degno della propria rischiosa vocazione d’uomo, della propria vocazione naturale, ma anche della vocazione soprannaturale.
Georges Bernanos (scrittore francese Parigi, 20 febbraio 1888 – Neuilly-sur-Seine, 5 luglio 1948)
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