Da bambina cercavo il silenzio nelle chiese, nelle ore in cui non c’erano funzioni. Oggi il silenzio è un regalo legato alle passeggiate con il mio cane, nel grande parco di Villa Pamphili, a Roma.
 A casa, invece, ho un problema con gli elettrodomestici: accendo la radio oppure la televisione pensando: “è per mezz’ora”, e invece poi diventa un’ora.
Allora ripenso a papa Wojtyla che invitava a tenere spenta la tv…
Ci sono dei meccanismi quasi automatici che portano una persona a meditare, quando sta sola con se stessa. È il privilegio della casalinga, e il motivo per cui io adoro fare i piatti o piccoli lavoretti, che permettono alla testa di andare da un’altra parte, inseguendo un’idea magari piccola, ma giusta.
La città è bellissima, vitale, ma rumorosa e invadente. Il silenzio è un lusso, o il frutto di una ferma volontà. Ma dobbiamo ritrovarlo, per riconquistare la nostra mente sterilizzata.

Paola Pitagora

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