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Santa Blandina

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Santa Blandina,
Tu che per amore di Dio
hai sopportato la persecuzione
con l’eroismo
proprio delle donne forti,
aiuta tutte coloro
che in ogni parte del mondo
sono vittime di violenze,
soprusi e persecuzioni.

Cogli il loro sguardo implorante
ed elevato fino a che
si incontri con quello di Dio.

Amen

Chiesa di Sant’Agostino a Recatati – 2 Giugno 2010

FESTA GIUGNO

S. Blandina, in una persecuzione mossa contro i Cristiani fu fatta prigioniera in Lione di Francia, si mostrò talmente coraggiosa in soffrire tutti i tormenti che le furono dati da quei barbari, che essi medesimi meravigliati della costanza di una sì forte e generosa donna, dicevano di non avere più maniera da tormentarla; avendo di già contro di essa adoperate tutte le sorti dei più penosi supplizi. Gridava questa gran Santa nel colmo dei suoi tormenti: io son Cristiana, e appresso di noi Cristiani non si ammette cosa, che abbia dell’ iniquo. Faceva animo agli altri Martiri, che in sua compagnia erano tormentati, esortandoli a soffrire intrepidamente per amor di Cristo quei momentanei dolori, anzi quella persecuzione amabilissima, che con beata morte in breve doveva donar loro una vita immortale. Vedendo poi i carnefici, che Blandina si rideva di tutt’i tormenti e che gioiva di patire per amor del suo Gesù, involgendola in una rete, la esposero alla fierezza di un Toro, dal quale fu molto qua e là dibattuta; ed in fine felicemente morì scannata dalla spada di un manigoldo. (Da Eusebio Cesariense).

 

Preghiera dei fedeli  ( legge Luciana)

1) Signore per l’intercessione di Santa Blandina noi ti chiediamo aiuto per tutte le donne che hanno subito violenze sessuali, fisiche o verbali; perché non agiscano sulla base delle loro frustrazioni, del loro dolore e della rabbia, ma perché siano da Te guarite e trovino la forza di ricostruire la loro esistenza con la forza del perdono. Per questo noi ti preghiamo.

Ascoltaci Signore

2) Signore fa chi nostri figli non ascoltino soltanto la voce dei mass media- profeti del nulla- ma sappiano ascoltare la voce di chi come Santa Blandina ha saputo vivere e costruire il suo cuore secondo un ideale d’amore cristiano e per esso morire. Per questo noi ti preghiamo

Ascoltaci Signore

3)  Signore noi sappiamo che il pianto di donna è l’unica preghiera che Tu mai deludi. Donagli ti prego un risonaza universale ed eterna e trasformalo in musica di Resurrezione perché tu solo puoi sapere quale immenso dolore può nascondersi nel piccolo volume di una lacrima di una donna violentata. Per Santa Blandina e per questo noi ti preghiamo.

Ascoltaci Signore

4)  Signore aiutaci a liberarci dal dispotismo del nostro “io” perché sappiamo che tu sei disposto ad entrare in noi nella misura in cui usciamo da noi stessi. E come Santa Blandina, fa che sappiamo annientarci di fronte alla tua volontà. Per questo ni preghiamo.

Ascoltaci Signore

Offertorio (legge Gabriella)

1 ) Ti offriamo Signore IL PANE . Tu che all’altare lo trasformerai nel tuo corpo, aumenta il nostro desiderio di incontrarti e di unirci a te nell’Eucarestia.

2) Ti offriamo, Signore, questo CALICE, simbolo dell’unione fra ciclo e terra. Aiutaci a ricordare in ogni momento che Tu sei la fonte di ogni bene e senza di Te nulla è possibile.

3) Ti offriamo Signore, questo cero acceso che ci ricorda la luce che viene da Cristo e proprio come i ceri accesi bruciano per offrire luce intorno a sé, anche noi su esempio di Santa Blandina vogliamo diventare luce del mondo per testimoniare a Cristo la Sua infinita grazia.

4) Ti offriamo, o Signore, queste radici, parte essenziale di ogni pianta che cresce e si sviluppa a ragione di quanto esse affondano nel terreno. Fa’ o Signore, che il tornare alle radici sia non solo un tornare indietro al nostro vissuto, ma anche alle origini ed oggi in particolare, alle orgini della nostra fede per inebriarci alla luce di chi ha saputo, come Blandina, donare per Te la propria vita.

5) Ti offriamo,Signore, uno specchio e un vetro. Nello specchio l’uomo riflette se stesso. Esso rappresenta l’uomo vecchio che vive solo per sé “inceppato sul proprio io”. Il vetro rappresenta l’uomo che sceglie la trasparenza per guardare al di là di se stesso e come Blandina ha fatto, riesce a scorgerci Te nel volto del prossimo.

6) Ti offriamo, Signore questo foglio bianco e questa matita affinchè, dopo aver riscoperto questa figura radiosa di Santa quale è la la nostra Blandina, possiamo, sul suo esempio, riscrivere la nostra vita basata su una fede più vera e coerente con la tua parola.Maria, donna vera.

PREGHIERA A MARIA  (Legge Elisa)

Santa Maria, donna vera, icona del mondo femminile umiliato in terra d’Egitto, sottomesso alle sevizie dei faraoni di ogni tempo, condannato al ruolo di abbrustolirsi la faccia dinanzi alle pentole di cipolle, e a cuocere i mattoni per la città dei prepotenti, noi ti imploriamo per tutte le donne della terra.

Da quando sul Calvario ti trafissero l’anima, non c’è pianto di madre che ti sia estraneo, non c’è solitudine di vedova che tu non abbia sperimentato, non c’è avvilimento di donna di cui non senta l’umiliazione.

Se i soldati spogliarono Gesù delle sue vesti, il dolore spogliò te dei tuoi prestigiosi aggettivi. E apparisti semplicemente donna, al punto che il tuo unigenito morente non seppe chiamarti con altro nome: «Donna, ecco tuo figlio».

Tu che rimanesti in piedi sotto la croce, statua vivente della libertà, fa’ che tutte le donne, ispirandosi alla tua fierezza femminile, sotto il diluvio delle sofferenze di ogni specie, al massimo pieghino il capo ma non curvino mai la schiena.

Santa Maria, donna vera, icona del mondo femminile che ha intrapreso finalmente le strade dell’ esodo, fa’ che le donne, in questa faticosa transumanza quasi da un’ èra antropologica ali’ altra, non si disperdano come gli Ebrei «nel mare dei giunchi». Ma sappiano individuare i sentieri giusti che le portino lontano dalle egemonie dei nuovi filistei E perché la tua immagine di donna veramente riuscita possa risplendere per tutte, come la nube luminosa nel deserto, aiuta anche la tua Chiesa a liberarti da quelle caparbie desinenze al maschile con cui ha declinato, talvolta, perfino la tua figura.

Santa Maria, donna vera, icona del mondo femminile approdato finalmente nella Terra Promessa, aiutaci a leggere la storia e a interpretare la vita, dopo tanto maschilismo imperante, con le categorie tenere e forti della femminilità. In questo mondo così piatto, contrassegnato dall’intemperanza del raziocinio sulla intuizione, del calcolo sulla creatività, del potere sulla tenerezza, del vigore dei muscoli sulla morbida persuasione dello sguardo, tu sei l’immagine non solo della donna nuova, ma della nuova umanità preservata dai miraggi delle false liberazioni. Aiutaci, almeno, a ringraziare Dio che, se per umanizzare la terra si serve dell’uomo senza molto riuscirei, per umanizzare l’uomo vuoi servirsi della donna: nella certezza che stavolta non fallirà.


BLANDINA di LIONE

Una fragile schiava testimonia la sua fede con il sangue

Santa Blandina è conosciuta sopratutto per il suo coraggio eccezionale e per il suo martirio durante la persecuzione dei cristiani al tempo dell’imperatore Marco Aurelio – nell’arena di Lione, in Gallia.

Nonostante si professi filosofo tollerante, l’imperatore Marco Aurelio (161-180) non scherza quando si tratta di rispettare le divinità tutelari.

Non c’è che disprezzo per coloro che, come i cristiani, rifiutano di piegarsi alla religione romana, cemento dell’impero. Per questo egli si guarda bene dal soccorrere la comunità cristiana di Lione e di Vienne, in Gallia, che nel 177, è vittima di una sommossa popolare di rara violenza. Il fatto ci è raccontato in modo dettagliato e sconvolgente da una “Lettera delle Chiese di Vienne e di Lione ai cristiani di Asia e di Frigia” conservata da Eusebio di Cesarea nella sua “Storia ecclesiastica”.

Quale autore di tale Lettera è stato indicato spesso Ireneo, che di certo ne portò copia a Roma quando non era ancora diventato vescovo di Leone. Il divieto iniziale che colpisce questi cristiani, in gran parte di origine orientale e di lingua greca, è l’esclusione da tutti i luoghi pubblici, come i bagni e il foro. In assenza del governatore, essi “sono insultati, malmenati, trascinati al suolo, vengono loro strappate le vesti, sono lapidati, imprigionati: tutto quello che una folla inferocita sa infliggere a quanti ritiene ostili e nemici”Una volta di ritorno, il governatore non dà alcuna prova di clemenza che, anzi, ricorre a tutte le possibilità della tortura per ottenere delle apostasie. Davanti al supplizio, alcuni cristiani, “non più di dieci in tutto, abortirono nella fede” e accusarono i loro fratelli di antropofagia e di incesto. Ma, “ ogni giorno, i migliori continuavano ad essere arrestati e a ingrossare le fila dei martiri”. L’eccitazione della folla non fa che crescere di fronte alla ferma confessione della fede cristiana.

Coraggio che sfianca i carnefici

Tra i discepoli di Gesù che furono torturati, ci fu il vescovo Potino – ultranovantenne, che morirà in prigione in seguito ai colpi ricevuti – ma anche una “gracile schiava”, Blandina, fisicamente fragile ma forse non così giovane come la tradizione la rappresenta, “In lei – dice la Lettera delle Chiese – il Cristo ha dimostrato che ciò che agli uomini appare vile e spregevole è, nel giudizio di Dio, degno di gloria grande in misura dell’amore per lui, se esso è dimostrato con la forza dei fatti e non solo affermato esteriormente. Blandina era così piena di forza che coloro i quali si davano il turno per torturarla in ogni modo da mattina a sera, si ritrovarono sfiniti…La beata martire, simile ad un valoroso atleta, ritrovò la forza nella confessione di fede, e fu per lei ristoro, riposo e anestesia nel dolore ripetere “Sono cristiana, e da noi non si fa niente di male” Visto che i torturatori non riuscivano a raggiungere i loro obiettivi, i seguaci di Satana organizzarono una giornata speciale di giochi gladiatori, con le fiere, nell’anfiteatro. Quale miglior spettacolo si poteva offrire alla folla assetata di sangue di quello di uomini e di donne sbranati e divorati dalle belve? La Lettera racconta: “Blandina fu sospesa ad una traversa e così offerta in selvaggia postura alle fiere che le saltavano addosso. La sua figura sospesa sembrava avere forma  di croce ed ella, col suo pregare vibrante, rianimava l’energia dei suoi compagni di martirio che, durante la lotta scorgevano, nella fragile sorella, colui che per loro era stato crocifisso e venivano convinti che quanti soffrono per la gloria di Cristo entrano nella comunione eterna con il Dio vivente. Poiché fino a quel momento nessuna delle fiere era riuscita a toccarla, Blandina fu staccata dalla trave, ricondotta in carcere e tenuta in serbo per un altro combattimento”.

Quasi invitata ad una festa di nozze

Tuttavia il legato romano ha qualche scrupolo. Che fare con quelli che hanno la cittadinanza romana?

Consulta l’imperatore Marco Aurelio che gli risponde con la consegna abituale: bisogna torturare a morte gli accusati e rilasciare i rinnegati. Si giunge così al primo agosto, che segna la grande assemblea delle Tre Gallie (Belgio, Lionese e Aquitania). Eccellente occasione per farla finita con la resistenza dei cristiani ed onorare Roma con un sacrificio solenne. Il governatore fa mozzare il capo a “quanti risultano in possesso della cittadinanza romana, mentre destina gli altri alle fiere”. Blandina assiste, giorno dopo giorno, al martirio dei suoi compagni, anche a quello di Pontico, un ragazzo di 15 anni che gli era stato affidato, ma rimane ferma nella fede. Alla fine, “la beata Blandina, ultima di tutti, dopo avere incitato dapprima i figli come madre generosa ed averli inviati vittoriosi al re, ripercorse anch’ella per intero le tracce insanguinate dei figli ed affrettò il passo per raggiungerli, quasi fosse invitata ad un banchetto di nozze e non data in pasto alle belve. E dopo le sferze, dopo le fiere, dopo la graticola, ella fu infine imprigionata in una rete e gettata alla mercé di un toro; lanciata in alto diverse volte dall’animale, aveva perso ogni cognizione di ciò che stava patendo, sospesa nella speranza e nell’attesa di ciò in cui confidava ed assorbita nel colloquio con Cristo. Alla fine fu sgozzata, e gli stessi pagani riconobbero che giammai nella loro storia una donna aveva sopportato tali e tanti tormenti”. (B. V.)

SANTA BLANDINA VERGINE E MARTIRE 

Martire nata: II secolo a Lione,Francia. Morta nel 177 a Lione
Patrona di Lione, delle vergini, dei domestici e delle domestiche.

CENNI BIOGRAFICI

La schiava Blandina subìì

Iconografia: nell’arte è raffigurata quale giovane donna circondata dagli attributi del suo martirio:recinto, toro, e graticola. Una vetrata istoriata nella chiesa di Nôtre-Dame, a Parigi, la ritrae con palma, libro e due leoni. Nella chiesa di Santo Stefano Rotondo, in Roma, al martirio di Santa Blandina è ispirato un affresco del Pomarancio.

V. Schauber H.Michael Schindler “Santi e Patroni nel corso dell’anno”

Nella chiesa di Sant’Agostino sotto l’altare laterale dedicato alla Vergine e ai Santi Sebastiano e Giovanni Battista, il terzo a sinistra di chi entra, si trova l’urna di Santa Blandina rappresentata distesa  rivestita di ricamate vesti di sete.

A Recanati il culto alla Santa era coltivato nella Chiesa di San Giacomo, in via Roma: alla chiusura della chiesa i suoi beni sono stati dispersi un po’ ovunque:il Grande ligneo Crocifisso si trova nella nostra chiesa sull’altare maggiore, l’organo e la Via Crucis ad olio in quella dell’Assunta.

L’aula del tempio venne trasformata in palestra ad uso delle scuole.

La memoria della santa  è conservato nel nome di tante nostre donne.

La festa della santa cade il 2 giugno nel calendario particolare della nostra terra.

foto: interno di San Nicola a Praga (@KP)