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Papa Franceco a G20: priorità a poveri ed esclusi e no alle guerre!

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“I cuori e le menti dei governanti devono dare priorità assoluta ai poveri, ai profughi, ai sofferenti, agli sfollati e agli esclusi, senza alcuna distinzione di nazione, razza, religione o cultura. E bisogna anche e soprattutto rigettare i conflitti armati”. E’ questo l’accorato appello lanciato da Papa Francesco ai leader mondiali che si sono riuniti ad Amburgo per il vertice G20 (7 e l’8 luglio 2017).

Il Papa si è detto consapevole del fatto che non esistono soluzioni facili a temi tanto complessi, e ha invitato a intraprendere “processi che siano in grado di offrire soluzioni progressive e non traumatiche e di condurre, in tempi brevi, ad una libera circolazione e alla stabilità delle persone”.

Da qui l’appello di Francesco affinché i capi di Stato del G20 stiano attenti sui drammi che si registrano nel Sud Sudan, nel bacino del Lago Ciad, nel Corno d’Africa e nello Yemen, dove vi sono 30 milioni di persone che non hanno né cibo né acqua.

“La guerra non è mai una soluzione. Per questo, ai capi di popoli belligeranti, mi sento in obbligo di chiedere di porre fine a tutti queste inutili stragi”. Lo scopo del G20, d’altronde, è “risolvere in pace le differenze economiche e trovare regole finanziarie e commerciali comuni che permettano uno sviluppo integrale di tutti”. Per raggiungere questi obiettivi c’è tuttavia bisogno di “ridurre sostanzialmente i livelli di conflittualità, fermare la corsa agli armamenti e rinunciare ai conflitti”.

Partecipare, seppur indirettamente, ai conflitti, o anche solo non accettare di discutere in modo sincero e trasparente sulle divergenze, secondo Francesco è “una contraddizione e una incoerenza”, nonché “una accettata persistenza di rimanere in perenne conflitto”.