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Lunedì santo

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Interior view of the Church of St. Anthony in the historic center of the Agnone village. Molise region, central south Italy

Dal Vangelo di oggi, Giovanni 12,1-11 (Lunedì 26 marzo 2018)

Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. 
E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. 
Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento. 
Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: «Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?». 
Questo egli disse non perché gl’importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.

Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. 
I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me». 
Intanto la gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. 
I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

Incomincia oggi la famosa Settimana Santa, ove la Chiesa ha delle particolari cerimonie, come ad esempio
la lettura del Passio (Passione di Gesù), i cosiddetti Sepolcri che poi Sepolcri non sono, ma una giornata di adorazione di Gesù Eucarestia. Poi la processione di Cristo morto per le vie della città e infine la grande
giornata di Gesù risorto. Cerchiamo di vivere con una certa fede questi giorni che possiamo chiamarli
giorni di preghiera.

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