Home Marche Associazione Don Giovanni Simonetti Luciana Interlenghi: Don Giovanni, il filosofo scalzo

Luciana Interlenghi: Don Giovanni, il filosofo scalzo

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Domenica 31 Marzo 2013

Appartiene ormai alla storia della città di Recanati la foto di don Giovanni Simonetti nell’atto di sfilare il chiodo dalla mano destra del Cristo Morto. È un’immagine della celebrazione delle tre ore, nella chiesa di san Vito, un’icona della Recanati cristiana che crede nelle tradizioni e che celebra i riti della Pasqua con fede.

Quest’anno al suo posto abbiamo visto il giovane don Alejandro, Alessandro per i suoi fedeli, vice parroco dei SS. Agostino, Domenico, Flaviano.

Don Giovanni Simonetti, ormai alla soglia dei novant’anni, non sale più la scala appoggiata accanto alla statua del Cristo che ama tanto. Un Cristo che ci ha fatto conoscere con l’esempio di una lunga vita a Lui dedicata.

In questo periodo, in cui si parla della grande semplicità di Papa Francesco e della quale ci stupiamo, ci piace sottolineare quella di don Giovanni. Lui che da sempre cammina lungo le strade del nostro paese calzando un paio di sandali, rigorosamente a piedi nudi, sia d’estate, che d’inverno.

Lo vediamo avvolto in un poncho colorato o accucciato in una giacca leggera alla quale si stringe, se il rigore della stagione fredda è pungente. Nel suo abbracciarti con amore paterno, ci regala calore, inversamente proporzionale al gelo delle sue mani.
Don Giovanni ha ben altro di cui preoccuparsi che del freddo o del caldo.

Lettura, studio, meditazione e il suo essere uomo di oggi, usando il computer con tutte le sue sfaccettature, sono il suo pane
quotidiano. È la nostra memoria storica, a lui ricorriamo quando non troviamo risposte a certe curiosità o gli chiediamo di storie d’altri tempi.

Con lo sguardo distratto, perso nelle sue riflessioni, a testa bassa, ci passa vicino senza vederci. Lo chiamiamo forte con un “don Giovanni!” che lo raggiunge come un rintocco di campana e ci risponde con un sorriso spontaneo che gli illumina il volto.

Don Giovanni Simonetti, il filosofo scalzo, come ci piace definirlo, non è salito quest’anno sulla scala della croce. Il suo Cristo gli si è seduto accanto, giù tra i fedeli, a raccogliere preghiere e sospiri, rivivendo il venerdì santo, prima del silenzio, in attesa della Festa.