Jean Paul Sartre: Bambino mio!

Bambino mio!
La Vergine è pallida e guarda il bambino.

Ciò che bisognerebbe dipingere sul suo volto
È uno stupore ansioso
Che è comparso una volta soltanto
Su un viso umano.

Perché Cristo è suo figlio, carne della sua carne,
E frutto delle sue viscere.

L’ha portato in grembo
per nove mesi,
Gli offrirà il seno,
Il suo latte diventerà
il sangue di Dio.

Qualche volta la tentazione
È così forte da fargli dimenticare
Che è Dio.

Lo stringerà fra le braccia e dice:
“Bambino mio!”.

Ma in altri momenti rimane interdetta
E pensa: là c’è Dio
E vien presa da un religioso orrore
Per quel Dio muto.

Jean Paul Sartre,(1905-1980) Lager di Treviri 1940 da Bariona, Figlio del Tuono” Avv. 31/05/2001.
Bariona è il primo testo teatrale di Jean-Paul Sartre sconosciuto fino agli anni Sessanta.

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