Home Agostiniana IL TEMA DELLA FEDE NELLA REGOLA DI S. AGOSTINO

IL TEMA DELLA FEDE NELLA REGOLA DI S. AGOSTINO

1436
0

Dovremmo sentirci tutti dentro al rinnovamento dello spirito ecclesiale, per dire a tutti che cosa significhi questa esperienza ecclesiale e potremmo essere un elemento esplosivo per tutti. E vi assicuro che potrebbe essere un elemento esplosivo anche per la pastorale vocazionale. La gente non è stupida, sa subito distinguere il pane buono da quello meno buono. E quando si accorge che il pane è buono allora lo mastica e lo mangia volentieri. La fede che noi troviamo nella Regola, è anzitutto la fede in Dio che è amore e abita nel nostro cuore. Basterebbe questo. Se tutti quanti noi credessimo un po’ di più a questo, le nostre comunità sarebbero come una luce; perché tanta gente non lo sa, è ignorante incolpevole, noi però non possiamo dire di essere incolpevoli. Ma la gente comune fa una grande fatica a vivere la fede, perché non sa che con il battesimo è cambiata la loro storia, che con l’Incarnazione e la Redenzione è cambiata la nostra storia. Lo stesso Agostino che pensava di arrivare chissà dove, si è dovuto arrendere e ha capito lui stesso che non poteva farcela da solo, aggrappandosi a questa o quella filosofia; solo Gesù Cristo gli ha permesso di raggiungere quell’equilibrio, quella sicurezza interiore, quel valore assoluto dell’amore che non era lontano da lui. Dobbiamo poter dire questo a tutti perché questo è il motore della nostra vita ed è il motivo primo della nostra conversione. Cosa dice la Regola alla fine del primo capitolo?  Omnes ergo unanimiter et concorditer vivite, et honorate in vobis invicem Deum cuius templa facti estis (1,8): siamo diventati tempio di Dio e quante volte Agostino passa dal tempio delle pietre a quello che siamo noi. Basterebbe questa concezione per far vedere come cambia la nostra vita e come cambiano i nostri rapporti. Tu sarai quello che sei e io sono quello che sono. La mia storia non è bella per nessuno, le nostre storie non sono belle per nessuno, ma Lui, la misericordia, ci ha presi e ci ha messi nel nido, nello stesso nido, dove ci ha nutriti con la sua Parola, dove non ci ha mai lasciato mai mancare il pane della vita e ci ha fatti tempio suo. Per cui d’ora in avanti tu non sei una cosa qualunque, tu sei il tempio di Dio. Questo vale per noi che viviamo insieme tutti i giorni, ma vale anche per tutti i cristiani, per ogni famiglia. Vedete che messaggio di fede viene lanciato dalla Regola di Agostino? Tu, marito, sei il tempio di Dio; tu moglie, sei il tempio di Dio; voi figli, siete il tempio di Dio dal Battesimo in poi, allora non si scherza su queste cose, ma non se ne parla più, non sono più le cose più importanti della vita, perché ci sono altri problemi che prendono il sopravvento. E’ la fede che porta Agostino a dire che volersi bene diventa una necessità proprio per la struttura che Lui stesso ha combinato nella nostra vita. Lui come amore ha deciso di vivere nel cuore di ciascuno di noi e questo è il motivo per cui viviamo insieme e questo supera ogni prospettiva e se la preoccupazione per noi è riconoscere questo, quando preghiamo e parliamo di tante cose, se nell’allenamento della fede riusciamo a pensare ad una realtà più grande, allora siamo il segno vero della Chiesa, siamo i testimoni di questa nuova realtà. Essere il tempio di Dio perché nel nostro cuore abita tutto il suo amore.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.