ALLE ORIGINI

Riaverti così,

sentire in me che tu sei simile

al vento e agli anemoni.

Alle origini.

Riaverti

dopo il tempo dell’abbandono

dopo gli oltraggi e l’odio

senza pentimenti, senza perdono.

Sono stato lontano da te

per anni

come uno che

vuole essere solo,

più solo di un muro diroccato

più immobile di un sasso

che non lambisce il mare.

Poi abbiamo incominciato

a viaggiare.

Dove ci siamo incontrati, anima?

In che piazza di città,

in che prato,

in riva a che torrente?

E ora sei qui,

da sempre

simile al vento,

ai fiori,

ai vulcani.

Alle origini.

Giuseppe Conte

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