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Domenica delle Palme

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Ogni anno la domenica prima di Pasqua si è soliti scambiarsi un ramoscello di ulivo quale segno di pace e di fratellanza. Questo gesto ha un significato religioso ben preciso e ricorda un particolare evento, ossia l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, seduto su un asino. Come si apprende dal Vangelo di Matteo, Gesù, quando si trovò presso il monte detto degli Ulivi, ordinò a due discepoli “Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è mai salito; scioglietelo e portatelo qui. E se qualcuno vi chiederà: perché lo sciogliete?, direte così: Il Signore ne ha bisogno“.

Quando Gesù entra a Gerusalemme, la folla lo acclama quale Re di Israele, ed in segno di festa agita le foglie di palma, che ritenute il simbolo del trionfo. Il significato della Domenica delle Palme è proprio quello di ricordare questo evento, anche se in Italia le foglie di palma sono state sostituite dai ramoscelli di ulivo. Infatti, essendo le piante di palma poco diffuse su tutto il territorio nazionale, allora la tradizione popolare ha sostituito queste foglie con quelle più comuni degli ulivi. La domenica prima di Pasqua i sacerdoti benedicono questi ramoscelli e li distribuiscono ai fedeli, i quali poi li portano in casa quale simbolo della pace. I rami di ulivo benedetti saranno poi utilizzati il prossimo anno per ricavare la polvere con cui si celebrerà il Mercoledì delle Ceneri.

Come disse Giovanni Paolo II, durante un’omelia per celebrare quest’evento: “Gesù non ha inteso la propria esistenza terrena come ricerca del potere, come corsa al successo e alla carriera, come volontà di dominio sugli altri.”

Il suo ingresso seduto su un asino è un chiaro invito ai fedele all’umiltà e alla Redenzione nell’attesa dell’arrivo della Santa Pasqua.

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