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sabato, Agosto 24, 2019

BEATI COLORO CHE LO ACCOLGONO

Beati dunque coloro che hanno accolto il Cristo, venuto come luce nelle tenebre, perché si sono trasformati in figli della luce e del giorno. Beati quelli che nella loro vita si sono rivestiti della sua luce, perché hanno già indossato la veste per le nozze; non avranno i piedi e le mani legate per essere gettati nel fuoco eterno. Beati...

S. Ambrogio – La Penitenza

LIBRO PRIMO Capitolo 1 Se il fine supremo delle virtù è il progresso delle masse, la mitezza, indubbiamente, è la virtù che eccelle su tutte. Essa non suscita il risentimento delle persone che giudica colpevoli, anzi, dopo averle condannate, le mette in condizione di farsi perdonare. E’ la sola, inoltre, che, emula del dono divino della redenzione universale, ha esteso i...

Dalle “Istruzioni” di San Colombano

Mosè ha scritto nella legge: Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza (cfr. Gn 1, 27. 26). Considerate, vi prego, la grandezza di questa espressione Dio onnipotente, invisibile, incomprensibile, ineffabile, inestimabile, plasmò l’uomo dal fango della terra e lo nobilitò con la dignità della sua immagine. Che cosa vi può essere di comune tra l’uomo e Dio, tra...

SANT’ATANASIO: VITA DI SANT’ANTONIO

Dopo la morte dei genitori, lasciato solo con la sorella ancor molto piccola, Antonio, all’età di diciotto o vent’anni, si prese cura della casa e della sorella. Non erano ancora trascorsi sei mesi dalla morte dei genitori, quando un giorno, mentre si recava, com’era sua abitudine, alla celebrazione eucaristica, andava riflettendo sulla ragione che aveva indotto gli apostoli a...

S. CLEMENTE ROMANO

Clemente di Roma ebbe tanta autorità nell'antichità cristiana, benché sia rimasta una sola opera di sua produzione, la Lettera ai Corinti. Da Origene, da Eusebio e da Girolamo, l'autore di questa lettera è identificato con il "collaboratore" di S.Paolo, nominato nell'epistola ai Filippesi: (4, 3). Secondo Ireneo, Clemente sarebbe stato il terzo successore di Pietro sulla cattedra di Roma:...

PADRI DELLA CHIESA

O Padre, ti prego nel nome del tuo Figlio Gesù Cristo, donami la carità che non viene mai meno, perché la mia lucerna si mantenga sempre accesa, né mai si estingua; arda per me, brilli per gli altri. O Cristo, dolcissimo Salvatore nostro, degnati di accendere tu le nostre lucerne: brillino continuamente nel tuo tempio, alimentate sempre da te che...

Atenagora di Atena: Della risurrezione dei morti

CAPO I Si dà ragione del procedimento seguito in quest’opera: prima, dissipare i pregiudizi e gli errori intorno alla risurrezione, e poi dimostrare questo dogma con argomenti positivi. 1. In ogni opinione e dottrina, accanto a quella verità ch’essa contiene, si vede nascere qualche parte di falso; la quale nasce non già sorgendo per legge di natura da un qualche principio...

Gli uomini conoscevano Dio

Gli uomini conoscevano Dio, ma « non gli hanno dato gloria come al loro creatore» (Rm 1,21) a causa della loro follia che impedì loro di comprendere la sua sapienza. Siamo diventati stolti e per la nostra follia abbiamo compiuto ogni genere di male e Cristo si è rivestito di stoltezza per renderci sapienti mediante la sua stoltezza. Siamo diventati poveri...

Il dolce libro dei salmi

Tutta la Scrittura divina spira la bontà di Dio, tuttavia lo fa più di tutto il dolce libro dei salmi. Pensiamo a quanto fece Mosè. Egli descrisse le gesta degli antenati sempre con stile piano. Vi furono circostanze, però, nelle quali sentì il bisogno di innalzarsi ad altezze liriche. Così quando in quel memorabile evento fece passare attraverso il...

San Benedetto da Norcia Abate, patrono d’Europa

“San Benedetto, Fondatore del monachesimo occidentale, e anche Patrono del mio pontificato. Comincio con una parola di san Gregorio Magno, che scrive di san Benedetto: “L’uomo di Dio che brillò su questa terra con tanti miracoli non rifulse meno per l’eloquenza con cui seppe esporre la sua dottrina” (Dial. II, 36). Queste parole il grande Papa scrisse nell’anno 592;...

L’ideale perfetto del cristiano

Paolo ha conosciuto chi è Cristo molto più a fondo di tutti e con la sua condotta ha detto chiaramente come deve essere colui che da Cristo ha preso il suo nome. Egli ci ha mostrato quale forza abbia questo nome di Cristo, quando ha detto che è la forza e la sapienza di Dio, quando lo ha chiamato...

S. Ambrogio, Ricordati o Signore della Parola

Ricordati, o Signore della parola che hai dato al tuo servo, nella quale mi hai dischiuso la speranza (Sal 118,49). La parola di Dio ci scuote dal nostro stato di abbattimento e depressione per chiamarci alla grazia celeste, facendo sorgere in noi il desiderio dell’eternità, il disprezzo delle cose presenti e la ricerca di quelle future e invisibili, senza curarci...

Nell’offerta del sacrificio

Nell’offerta del sacrificio si compie ciò che prescrisse lo stesso Salvatore, come è testimoniato anche da Paolo. Ecco quanto dice l’Apostolo: «Il Signore Gesù nella notte in cui veniva tradito prese il pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: Questo è il mio corpo che è per voi; fate questo in memoria di me. Allo stesso modo, dopo...

Non esiste alcuna creatura…

Non esiste alcuna creatura, e nulla accade, che non sia stato fatto e che non abbia consistenza nel Verbo e per mezzo del Verbo, come insegna san Giovanni: In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e nulla è stato fatto senza di...

San Leone Magno: Discorsi sull’Epifania

PRIMO DISCORSO TENUTO NELLA SOLENNITÀ DELL’EPIFANIA I – Cristo rivelato dalla stella E’ poco tempo che abbiamo celebrato il giorno nel quale la Vergine intemerata ha dato alla luce il Salvatore del genere umano. Ora, dilettissimi, la veneranda festività dell’Epifania ci fa prolungare le gioie, affinché tra i misteri, così vicini con solennità tra loro connesse, la nota di esultanza e...

San Benedetto Giuseppe Labre

Un santo per il giubileo del 1775 a cura di Fra Mario Gentili  San Nicola da Tolentino,  settembre, ottobre, novembre 1998 «A Roma, nella Galleria Corsini, c’è il ritratto di G. B. Labre: un povero di aspet­to monacale che nel suo mantello ha rac­colto come fosse un saio la polvere di tutte le strade. Braccia incrociate, un rosario, i cui grani...

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