Cardinale Montenegro: “Chi esclude un uomo, esclude Dio”

Dopo i ripetuti casi di aggressioni e insulti di questa estate a migranti in Italia, spesso commessi da ragazzi, il presidente di Caritas Italiana Cardinale Montenegro esorta gli adulti ad una maggiore responsabilità verso i giovani.

Gli ultimi casi di aggressione registrati a Ferragosto nei confronti di persone straniere riaprono gli interrogativi sull’ondata razzista che percorre il Paese dal Sud al Nord.

“Noi cristiani abbiamo il dovere di attenerci al Vangelo”, ricorda Montenegro. “Da credenti non possiamo escludere nessun uomo: perché escludere un uomo è come escludere Dio, per cui pur sentendomi credente rischio degli atti di ateismo”. (Ascolta l’intervista integrale al cardinale Francesco Montenegro)

Gli autori delle aggressioni sono spesso giovani e ragazzi. “Sono i più fragili e i più deboli”, spiega l’arcivescovo di Agrigento. “Credo che la responsabilità è di noi adulti e soprattutto di chi occupa posti istituzionali che non può liberamente dire ciò che pensa”. Questo perché, dice il porporato, occorre “pesare che le parole avranno una ricaduta anche su gente che non ha la stessa maturità”.

 

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