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8 dicembre, Immacolata Concezione

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O Donna gloriosa, alta sopra le stelle,
tu nutri al tuo seno il Dio che ti ha creata.
Sei la via della pace, sei la porta regale.
(Inno, Lodi, Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria)

La solennità dell’8 dicembre celebra l’Immacolata Concezione di Maria, insieme alla preparazione radicale (cfr. Is 11,1.10) alla venuta del Salvatore, e al felice esordio della Chiesa senza macchia e senza ruga (cfr. Marialis cultus, n. 3).

Nel preparare la Liturgia odierna non si trascuri la rilevanza della figura della Madre di Dio nel tempo d’Avvento. La Vergine Maria viene frequentemente ricordata nelle ferie dal 17 al 24 dicembre e nella domenica che precede il Natale, nella quale risuonano le antiche voci profetiche sulla Vergine Madre e sul Messia, e si leggono episodi evangelici relativi alla nascita imminente del Cristo e del suo Precursore (cfr. Marialis cultus,  n. 3).

“I fedeli, che vivono con la Liturgia lo spirito dell’Avvento, considerando l’ineffabile amore con cui la Vergine Madre attese il Figlio, sono invitati ad assumerla come modello e a prepararsi per andare incontro al Salvatore che viene, vigilanti nella preghiera, esultanti nella sua lode. Vogliamo, inoltre, osservare come la Liturgia dell’Avvento, congiungendo l’attesa messianica e quella del glorioso ritorno di Cristo con l’ammirata memoria della Madre, presenti un felice equilibrio cultuale, che può essere assunto quale norma per impedire ogni tendenza a distaccare – come è accaduto talora in alcune forme di pietà popolare – il culto della Vergine dal suo necessario punto di riferimento, che è Cristo; e faccia sì che questo periodo – come hanno osservato i cultori della Liturgia – debba esser considerato un tempo particolarmente adatto per il culto alla Madre del Signore” (Marialis cultus, n. 4).

CELEBRAZIONE EUCARISTICA

Nell’anno B, la solennità dell’Immacolata Concezione della Vergine offre la medesima pagina evangelica della quarta domenica di Avvento: il racconto dell’Annunciazione secondo Luca.

La prospettiva però è diversa: nell’Immacolata Concezione l’attenzione è posta sul saluto angelico “piena di grazia”, che costituisce il fondamento biblico del dogma mariano; nella domenica prenatalizia, invece, l’accento è posto sull’annuncio della divina Maternità della Vergine.

Si continui a curare l’accoglienza; il programma musicale sia coerente con quello delle domeniche di Avvento.

Monizione d’inizio

Oggi celebriamo la Vergine Maria nel mistero della sua Immacolata Concezione.

Vigilanti nella preghiera e operosi nella carità, con Maria, attendiamo il Signore che viene.

Accogliamo la processione d’ingresso con il canto.

Atto penitenziale

Potrebbe rivelarsi utile accennare all’esempio di Maria nella monizione all’Atto penitenziale (MR, p. 298). 

All’inizio di questa celebrazione eucaristica, chiediamo la conversione del cuore, fonte di riconciliazione e di comunione con Dio e con i fratelli. L’esempio di Maria Immacolata ci sostenga nella lotta al male e al peccato.  

Signore, che sei venuto nel mondo per salvarci, abbi pietà di noi.
Signore pietà.

Cristo, che continui a visitarci con la grazia del tuo Spirito, abbi pietà di noi.
Cristo pietà.

Signore, che verrai un giorno a giudicare le nostre opere, abbi pietà di noi.
Signore pietà.

Gloria

Pur prevedendo il canto del Gloria, è bene che la celebrazione non interrompa il clima sobrio creato per l’Avvento.

Preghiera universale

È opportuno ricordare che la liturgia latina non ha mai adottato, neppure in occasioni di feste solenni dei Santi e della Madre di Dio, l’uso di rivolgersi direttamente a loro nelle intenzioni di preghiera. La preghiera liturgica è sempre rivolta al Padre, la Vergine è invocata opportunamente in intercessione.

Si propone il formulario per l’Immacolata Concezione della beata Vergine Maria dell’Orazionale per la preghiera dei fedeli (Orazionale per la preghiera dei fedeli, p. 97). Si tenga presente però che “la preghiera dei fedeli si muove tra due poli principali: la parola proclamata che si fa comune preghiera; l’attualità pastorale e sociale che emerge alla coscienza del popolo di Dio. I vari formulari offerti come esempio, facendo eco alla parola di Dio si rendono sì interpreti della condizione esistenziale dell’uomo e della società, ma non possono riflettere le emergenze sempre nuove della cronaca quotidiana. […] Ne deriva la necessità permanente di integrare i testi proposti con l’attenzione a ciò che lo Spirito suggerisce alla sua Chiesa in una determinata situazione storica e ambientale” (Orazionale per la preghiera dei fedeli, Premessa, n. 5, p. 8).

Nella Vergine Madre preservata dal peccato originale Dio ci offre l’immagine dell’umanità nuova, che partecipa in pienezza alla vittoria di Cristo. Per intercessione di Maria immacolata, innalziamo al Padre la nostra preghiera. Preghiamo insieme e diciamo:

R/. Benedici e proteggi i tuoi figli, Signore.

– Perché la Chiesa di Cristo, a imitazione di Maria Vergine e Madre, come Sposa santa e Immacolata, vada incontro al Signore che viene, preghiamo. R/.

– Perché la potenza del Signore tolga dalla nostra vita il peso e la tristezza del peccato e ci faccia gustare la vera libertà dei figli, preghiamo. R/.

– Perché il popolo cristiano riconosca in Maria Immacolata un segno di consolazione e di sicura speranza in mezzo alle prove della vita, preghiamo. R/.

– Perché ogni nuova vita sia accolta e custodita come un valore intangibile e una benedizione di Dio, preghiamo. R/.

– Perché l’Eucarestia che celebriamo sia per tutti noi lievito di purezza e di santità, che ci rinnova nel corpo e nello spirito, preghiamo. R/.

O Signore, che in Maria Immacolata hai fatto risplendere sul mondo l’aurora della salvezza, rendi feconda l’opera della tua Chiesa, perché tutti gli uomini, mediante la remissione dei peccati, siano rigenerati nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore.

R/. Amen.

Prefazio

Si utilizza il prefazio proprio Maria felice inizio della Chiesa. Esso richiama l’immacolato concepimento e l’inizio della Chiesa senza macchia e senza rughe (MR, p. 632).

Prima della Benedizione

Conclusa l’orazione dopo la comunione, è opportuno rivolgere un particolare saluto alla Vergine venerando una sua immagine. Mentre l’assemblea si unisce nel canto di un’antifona mariana, il celebrante può incensare l’immagine o portarsi in sua prossimità.

Riguardo alla presenza delle immagini nelle Chiese e la loro venerazione si ricorda come “secondo un’antichissima tradizione della Chiesa, nei luoghi sacri legittimamente si espongano alla venerazione dei fedeli le immagini del Signore, della beata Vergine e dei santi. Si abbia cura tuttavia che il loro numero non sia eccessivo, e che la loro disposizione non distolga l’attenzione dei fedeli dalla celebrazione. Di un medesimo santo poi non si abbia che una sola immagine. In generale, nell’ornamento e nella disposizione della chiesa, per quanto riguarda le immagini si cerchi di favorire la pietà della comunità” (Commissione Episcopale per la Liturgia, L’adeguamento delle chiese secondo la riforma liturgica. Nota pastorale, n. 278).

Benedizione solenne

Si propone la Benedizione solenne nel tempo di Avvento presente nel libro liturgico Messe della beata Vergine Maria (pp. 222-223).

Discenda su di voi la grazia di Dio Padre,
il cui verbo si è fatto carne
nel grembo della Vergine Maria
per salvare il genere umano.

R. Amen.

Dimori sempre nei vostri cuori
Cristo nostra pace,
che Maria, figlia di Sion,
attese con gioia nella sua prima venuta.

R.  Amen.

Lo Spirito Santo
vi illumini e vi rinnovi,
perché, vigilanti nella preghiera
ed esultanti nella lode
possiate incontrare il Signore
quando verrà nella gloria.

R. Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio e Spirito Santo,
discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.

R. Amen.

dal Sussidio di Avvento-Natale 2017 redatto dall’Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana.